Proteggere il perimetro di un edificio non significa solo coprire il giardino o il piazzale. Spesso il vero punto critico è la facciata: finestre, porte, balconi e passaggi laterali sono i punti di accesso più vicini all’intruso. Per questo i sensori PIR a tenda per esterni della serie Optex BX Shield (BXS) lavorano su una barriera di rilevamento stretta, che corre lungo le pareti. Il sensore intercetta così la presenza prima che la persona raggiunga l’apertura.
Come funziona la serie BX Shield
La tecnologia alla base è il PIR (Passive Infrared). Il sensore non emette nulla: rileva la radiazione infrarossa prodotta dagli oggetti che emettono calore, come il corpo umano. Il BXS integra quattro rilevatori PIR, due a sinistra e due a destra. Per generare l’allarme, di conseguenza, devono attivarsi entrambi i sensori di un lato. Questa logica a doppia conferma è uno dei punti chiave nella riduzione dei falsi allarmi.
Rispetto a un rilevatore volumetrico, la copertura a tenda è molto più mirata. Il sensore non sorveglia un’area aperta, ma una fascia lungo il muro. Il progettista sa quindi con precisione dove scatterà l’allarme e può evitare zone di disturbo.
Due aree di rilevamento indipendenti, fino a 24 metri
Ogni unità offre due aree a tenda, sinistra e destra, con una portata fino a 12 metri per lato. Un singolo dispositivo copre quindi 24 metri in totale. Inoltre i due lati sono indipendenti e regolabili separatamente. Il rilevamento si calibra agendo sulla posizione di ogni lente.
Questa flessibilità è utile in contesti come:
- angoli degli edifici, dove un solo sensore protegge due direzioni;
- pareti lunghe e passaggi laterali;
- ingressi, patii, garage e balconi.
Se serve escludere una porzione di copertura, per esempio un’area di passaggio lecito, si può mascherare un lato estremo. Nella confezione sono presenti i nastri di mascheramento, e i dettagli sono riportati nel manuale di installazione.
Stabilità in esterno e riduzione dei falsi allarmi
Il vero banco di prova di un PIR da esterno è la stabilità. Secondo il produttore, il BXS non è influenzato da piccoli animali né dalle normali variazioni ambientali. Una doppia schermatura conduttiva lo protegge poi dalla luce solare intensa e dalle interferenze a radiofrequenza.
Tuttavia nessun sensore PIR elimina del tutto il rischio di falsi allarmi. L’esito dipende sempre dalla qualità dell’installazione, dall’orientamento delle lenti e dal contesto. Per questo il walk-test resta una fase imprescindibile. Sulla serie Shield è attivo un walk-test automatico quando si applica il coperchio dell’unità principale. Dopo 3 minuti, il sensore lampeggia rapidamente per 5 secondi per segnalare che la prova sta per scadere.
Integrazione con CCTV, allarmi e illuminazione
I sensori BXS funzionano molto bene come trigger di preallarme. Possono attivare un sistema di allarme, una telecamera o un impianto di illuminazione. Dato che i due lati sono indipendenti, ciascuno può comandare una risposta diversa. Un lato può richiamare un preset PTZ specifico, mentre l’altro attiva una luce o un’uscita di allarme.
In un’architettura di videosorveglianza, il PIR diventa così un primo livello di detection che alleggerisce il lavoro dell’analisi video. L’operatore riceve eventi più qualificati, e le telecamere registrano o allertano solo quando serve.
Modelli disponibili: cablati, wireless e anti-mascheramento
La gamma comprende tre famiglie, pensate per profili di rischio diversi:
- BXS-ST: modello cablato standard, 12 m per lato.
- BXS-AM: modello cablato con anti-mascheramento, 12 m.
- BXS-R: modello wireless standard, 12 m per lato.
- BXS-RAM: modello wireless con anti-mascheramento, 12 m per lato.
Le versioni wireless sono utili quando la posa di cavi è complessa o antieconomica. I sensori a batteria hanno spazio sufficiente per alloggiare la maggior parte dei trasmettitori universali. Grazie al consumo molto contenuto, trasmettitore e sensore possono condividere le stesse batterie. Il costruttore mette a disposizione un video tutorial dedicato.
L’anti-mascheramento, invece, è la scelta giusta per siti commerciali e ad alto rischio. Segnala i tentativi di coprire o accecare il sensore, una tecnica tipica di chi conosce i sistemi di allarme.
Dove ha senso adottarli
Il BXS è pensato per applicazioni residenziali, garage, edifici commerciali e magazzini. Nel progetto, ad esempio, diventa la prima barriera su una facciata che affaccia su un’area poco illuminata. Non sostituisce però una protezione perimetrale a lunga distanza: il suo ruolo è presidiare il confine immediato dell’edificio.
Dal sensore al progetto: il supporto di TAV Security
Scegliere tra versione cablata, wireless o anti-mascheramento dipende dall’impianto esistente, dalla struttura dell’edificio e dal livello di rischio. Il team di TAV Security affianca system integrator e progettisti nella selezione dei modelli Optex, nel dimensionamento delle coperture e nell’integrazione con telecamere e centrali di allarme. Se stai valutando una soluzione per un nuovo progetto, contatta TAV Security per una consulenza tecnica personalizzata.
